Nel bel mezzo della crisi finanziaria in corso, la Grecia blocca le operazioni di pagamento online con carte di credito e di debito nazionali. Accade ciò a seguito dell’introduzione del limite di prelievo Bancomat fino a 60 euro/$67 , ed alla chiusura delle banche per una settimana nel paese , insieme alla forte preoccupazione sull’abbandono dell’euro come moneta corrente. Con queste restrizioni in vigore è ormai evidente che i greci si stanno rivolgendo al bitcoin come sistema per salvare i propri risparmi .Le carte di credito e di debito greche collegate con i negozi internazionali online sono state bloccate. Un esempio lo hanno avuto i frequentatori dell’ iTunes greco che hanno visto presentarsi il messaggio ” Pagamento rifiutato” quando hanno tentato di scaricare un app gratis o a pagamento, con la richiesta di aggiornare il proprio metodo di pagamento. Un messaggio identico a quello che si riceve quando non ci sono fondi sulla carta o questa è scaduta.Le stesse restrizioni ai pagamenti online significano che le carte greche non possono essere usate per acquisti su Amazon o qualsiasi altro negoziante online che fin qui era utilizzato da clienti greci. Le restrizioni coinvolgono anche gli account Paypal . Solo i conti iTunes greci aperti fuori dal suolo/internet provider nazionale riescono ad essere utilizzati e possono trasferire denaro utilizzando Paypal. (altro…)
Fuori dall’Euro : Bufala (greca) o Pesce (d’aprile) purchè sia Bitcoin
Riporto di seguito la notizia lanciata da Repubblica, quotidiano noto e accreditato in Italia per le clamorose bufale che pubblica con una frequenza pressochè continua. E’ la testata ufficiale del PD infatti, la prima a pubblicare la notizia per cui il ministro ellenico dell’economia, Yanis Varoufakis, abbia deciso stamane di abbandonare l’euro per il bitcoin, tranne poi sottolineare che trattavasi di pesce d’aprile. Che Varoufakis fosse amico delle Bitcoin già si sapeva, viste anche recenti e molto serie ipotesi e seguenti interviste su una criptomoneta ellenica basata sul bitcoin e sulla blockchain , ma di fatto controllata dallo Stato greco, come toccasana per la grave crisi in cui versa il paese. Il pesce d’aprile odierno però pare qualcosa di più di una semplice burla all’indirizzo dei tedeschi e dell’Europa delle banche e anche nella sua elaborazione si può intuire che un pensierino Varoufakis lo sta facendo seriamente sul Bitcoin. Altro che “Pinocchio” Renzi e quei “pallonari” di Repubblica!
Buona lettura
Gavrilo